Viaggiare in areo: Come prepararsi e a cosa prestare attenzione? Parte 2

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Nella vita con il nostro compagno peloso, potrebbe capitarci di dover prendere un aereo vuoi perché la meta da raggiungere è troppo lontana, oppure perché dobbiamo muoverci in fretta e l’aereo è l’unica scelta possibile.
Come affrontare una tale evenienza?

4 . Predisporre documenti ed eventuali permessi sanitari – Europa;

5. Predisporre documenti ed eventuali permessi sanitari – Extra UE;

4. Veniamo alla parte un più complicata ma assolutamente fondamentale, la burocrazia!

Se si viaggia in Italia nulla di più facile, basta avere con se il certificato di iscrizione all’anagrafe canina ed il libretto sanitario.

Se si viaggia in Europa bisogna aggiungere il passaporto, che si richiede presso i servizi veterinari della Azienda Sanitaria provinciale di competenza, su cui va riportata la vaccinazione antirabbica. Fate attenzione che se è la prima volta che il cane viene vaccinato per la rabbia, prima di poter viaggiare devono trascorrere almeno 21gg. dalla somministrazione, quindi muovetevi per tempo. Inoltre va tenuto conto che in alcuni paesi, vedi ad es. Malta o la Norvegia è richiesto anche un trattamento di sverminazione da somministrare al massimo entro 24 dalla partenza che deve essere attestato nel passaporto dal veterinario, in altri è richiesto anche il trattamento per i parassiti esterni. Il consiglio è quello di verificare sempre le normative in vigore a questo indirizzo per non trovarsi impreparati ed affrontare spiacevoli contrattempi che a volte possono rovinare la vacanza oltre che risultare piuttosto onerosi.

 

5. Per i viaggi al di fuori dell’Europa, va fatto riferimento alle ambasciate o ai consolati del paese di destinazione, dato che le norme sono piuttosto varie ed alle volte anche contorte. Alcuni paesi chiedono la titolazione degli anticorpi per la rabbia da effettuarsi fino a 6 mesi prima del viaggio, altri permettono di viaggiare senza vaccinazione antirabbica ai cuccioli al di sotto dei 3 mesi di età, insomma c’è ne un po per tutti i gusti. Prestate molta attenzione al momento dell’aquisto del biglietto ai voli “shared code”, ovvero ai voli che potrebbero essere effettuati da compagnie diverse rispetto a quelle da cui credete di effettuare l’acquisto! In tal caso la normativa di riferimento è quella del vettore o dei vettori su cui effettivamente viaggeremo. Dobbiamo inoltre avere presente che se il viaggio prevede uno scalo in un paese terzo con o senza cambio d’aereo, se il cane viene sbarcato, dovremo rispettare anche le normative del paese di transito, e dovremo verificare che il cane sia posto anche con quelle. In questi casi la pianificazione deve essere molto attenta, tenendo presente che potrebbero contestarci la qualunque, addirittura le dimensioni o i materiali di cui è fatto il trasportino, che benché a norma in Europa, potrebbe non esserlo in Marocco od in Tailandia..

Credetemi riuscire a soddisfare tutte le varie normative può diventare un vero rompicapo ed alle volte serve un po di italica intraprendenza ed una certa dose di faccia tosta per tirarsi fuori dai guai.

Mi raccontavano che al ritorno da un viaggio in Giappone, al check-in fu contestato il tipo di trasportino, i responsabili di terra paventavano di non  imbarcare il cane perché, il trasportino a norma all’andata non lo era per il ritorno non rispettando le normative giapponesi.

In quel caso, poichè fortunatamente la compagnia che operava il volo verso l’italia era di base in Europa, la questione si risolse osservando che sia la destinazione finale che la sede della compagnia erano UE, dunque la normativa da applicare al volo ed al trasporto era quella europea. Inoltre, ricordate sempre, che la responsabilità e la decisione finale sull’ammissibilità o meno di carico e passeggeri spetta al comandante dell’aereo, nel caso è l’ultima carta da giocarsi!!

FINE SECONDA PARTE – CONTINUA

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