Quando porto il cane a passeggio, mi trovo sempre a pensare “Sarà il caso di lasciarlo libero o meglio tenerlo al guinzaglio?”.
Entrambe le soluzioni hanno i loro pro e contro, che nel corso del tempo ho avuto modo di sperimentare entrambe a volte con risultati non proprio esaltanti.
Camminare al guinzaglio è certamente più sicuro, soprattutto quando ci troviamo in zone urbane, il pericolo è dietro l’angolo e tenerlo vicino a noi in queste situazioni è certamente la soluzione migliore, inoltre in molti comuni, è obbligatorio condurre il cane al guinzaglio e si rischiano multe salate.
Ci sono state occasioni in cui il guinzaglio mi ha salvato da potenziali disastri.
Una volta, mentre eravamo al parco, una moto è apparsa improvvisamente rombando sulla strada, Aki si è irritato ed è partito di gran carriera cercato di rincorrerla, se non avessi avuto la lunghina, l’avrebbe rincorsa e chissà come sarebbe finita.
D’altronde non posso negare che camminare nella natura lasciandolo libero di esplorare è davvero gratificante.
Mi piace vederlo vagabondare liberamente nei prati, annusare ogni stelo, ogni pianta, cacciare ogni povero essere abbia la sfortuna di incrociare la sua strada e godersi la libertà, inoltre dargli fiducia lasciandolo libero rinsalda il nostro legame.
Tuttavia, ammetto che ci sono stati momenti in cui mi sono pentito di averlo fatto.
Eravamo nel solito boschetto e tutto sembrava tranquillo finché… non intravide 2 scoiattoli intenti a rincorrersi tra gli alberi… Un lampo e prima che me ne rendessi conto era andato, sparito tra i cespugli.
Fu il panico, pura angoscia, fortunatamente, non so se fu merito degli scoiattoli bravi a sparire a loro volta, dopo 25 minuti di inutili richiami, lo vidi tornare da me, che quasi in lacrime avevo visto passarmi l’intera vita davanti con l’aria mesta di chi non è riuscito a raggiungere il suo obiettivo.
Si fermò e venne a strofinare il muso sulla mie gambe, come fa quando vuole le coccole, quasi dovessi consolarlo del suo insuccesso, io che a momenti ci restavo secco!!
Da quel momento ho riflettuto su quanto anche la situazione all’apparenza più tranquilla possa nascondere insidie e sono molto più cauto.
Alla fine, decidere se lasciarlo libero o meno dipende dal contesto.
Se siamo in una zona urbana o in un luogo non completamente sicuro, preferisco tenerlo al guinzaglio.
Anche se questo limita un po’ la sua libertà, so che lo protegge. Quando invece siamo in spazi recintati o lontani da pericoli, gli lascio un po’ di libertà, ma sempre con gli occhi, e le orecchie ben aperti.
Ho imparato che è fondamentale conoscere bene il carattere del proprio cane e valutare le situazioni con attenzione perché la sua sicurezza e quella degli altri viene prima di tutto, anche se significa sacrificare un po’ della sua indipendenza.
Fu il panico, pura angoscia, fortunatamente, non so se fu merito degli scoiattoli bravi a sparire a loro volta, dopo 25 minuti di inutili richiami, lo vidi tornare da me, che quasi in lacrime avevo visto passarmi l’intera vita davanti con l’aria mesta di chi non è riuscito a raggiungere il suo obiettivo.
Si fermò e venne a strofinare il muso sulla mie gambe, come fa quando vuole le coccole, quasi dovessi consolarlo del suo insuccesso, io che a momenti ci restavo secco!!
Da quel momento ho riflettuto su quanto anche la situazione all’apparenza più tranquilla possa nascondere insidie e sono molto più cauto.
Alla fine, decidere se lasciarlo libero o meno dipende dal contesto.
Se siamo in una zona urbana o in un luogo non completamente sicuro, preferisco tenerlo al guinzaglio.
Anche se questo limita un po’ la sua libertà, so che lo protegge. Quando invece siamo in spazi recintati o lontani da pericoli, gli lascio un po’ di libertà, ma sempre con gli occhi, e le orecchie ben aperti.
Ho imparato che è fondamentale conoscere bene il carattere del proprio cane e valutare le situazioni con attenzione perché la sua sicurezza e quella degli altri viene prima di tutto, anche se significa sacrificare un po’ della sua indipendenza.



